COMUNE DI CIVITA CASTELLANA
sito ufficiale
 
Seguici su:  

Sostegno alle famiglie con minori nello spettro autistico

La Regione Lazio, al fine di modificare i comportamenti del bambino e per favorire il migliore adattamento possibile alla vita quotidiana, sostiene le famiglie di minori,  fino al dodicesimo anno di età, affetti da disturbo dello spettro autistico (Autism Spectrum Disorder, di seguito ASD) residenti nella Regione Lazio, che intendono liberamente avvalersi di programmi psicologici e comportamentali strutturati (quali, ad esempio, Applied Behavior Analysis – ABA; Early Intensive Behavioural Intervention – EIBI; Early Start Denver Model – ESDM; Treatment and Education of Autistic and related 2 Communication Handicapped Children – TEACCH) e/o di altri trattamenti con evidenza scientifica riconosciuta.


FINALITA’ E NATURA DELLA MISURA DI SOSTEGNO :
1. Il sostegno alle famiglie è inteso come contributo alle spese per i trattamenti previsti dalle disposizioni generali del presente avviso, nell’ottica di supportare la tempestività, e la specificità dell’intervento. Tale misura è da considerarsi ad integrazione del piano di assistenza individualizzato del minore;
 2. Il sostegno economico assume la forma di un contributo alla spesa sostenuta dalle famiglie, e viene concesso secondo i criteri stabiliti dal Regolamento Regionale, adottato con la D.G.R. n. 866 del 28/12/2018, comunque entro il tetto di spesa massimo ammissibile per ogni utente pari a 5.000€/annui. Il tetto massimo è erogato con priorità ai nuclei familiari con un numero di figli nello spettro autistico superiore a 1 (uno) e con un ISEE inferiore o pari a € 8.000,00, precederanno in graduatoria coloro che hanno un ISEE più basso e in caso di parità i nuclei con figli più piccoli;
3. L’entità del sostegno viene valutata considerando le risorse ed i servizi già attivi o attivabili nella rete sociosanitaria a favore della persona e le caratteristiche socioeconomiche del nucleo famigliare che presenta la richiesta;
 4. La famiglia può scegliere di rivolgersi ad un centro qualificato che abbia al suo interno professionisti iscritti all’Albo Regionale istituito dal Regolamento Regionale sopra citato (DGR 866/2018), oppure direttamente a dei liberi professionisti, sempre iscritti al suddetto Albo, che forniscono interventi domiciliari. Un professionista che implementa programmi fondati sulla tecnica ABA opera obbligatoriamente sotto la supervisione di un consulente qualificato ed iscritto all’albo e la famiglia deve dichiarare nell’istanza i nominativi dei professionisti ad entrambi i livelli. Le famiglie, data la complessità degli interventi, possono indicare più di un professionista ed i dati relativi al/ai professionista/i sono registrati nel progetto di assistenza individuale del minore.


MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA, ISTRUTTORIA DI AMMISSIBILITÀ E VALUTAZIONE.

La domanda di accesso deve essere presentata da genitore/tutore, utilizzando unicamente l'apposito modulo, allegato” A”del presente Avviso;  essa deve pervenire al Comune di residenza del beneficiario entro il giorno 26 marzo 2021

L’Ufficio di Piano, a conclusione dell’istruttoria di ricezione delle richieste, verifica la documentazione presentata e l’ammissibilità delle domande. In seconda istanza verranno istituite delle Unità Valutative costituite da operatori sociali del Comune di Residenza ed il servizio Tutela Salute Mentale e Riabilitazione dell’Età evolutiva (TSMREE) di competenza territoriale del minore al fine di programmare ed effettuare una valutazione multidimensionale, coinvolgendo la famiglia. La valutazione verrà effettuata, ai sensi dell’art.10 del Regolamento Regionale n.1/19, considerando le risorse e i servizi già attivi in favore della persona o comunque attivabili nella rete sociosanitaria e integrando al piano di assistenza individualizzato gli interventi riferibili alla misura di sostegno economico. In sede di valutazione, verrà indicata la tipologia di intervento maggiormente appropriata al caso, in relazione al quadro diagnostico, diagnosi funzionale e al progetto terapeutico - riabilitativo predisposto dal TSMREE. La proposta di ore di intervento finanziabili per ogni utente verrà formalizzata dalle Unità Valutative ed indirizzata all’Ufficio di Piano distrettuale, che procederà dentro i limiti del fondo assegnato alla predisposizione del provvedimento relativo all’elenco dei beneficiari della misura di sostegno per l’anno 2020.
DECADENZA DEL BENEFICIO.
Qualora il case manager individuato in sede di Unità Valutativa Multidimensionale, evidenzi il mancato rispetto del programma concordato, successivamente all’invito alla famiglia a continuare il trattamento, si può sospendere o revocare la concessione del contributo , con un provvedimento motivato del Comune di residenza comunicato al Comune Capofila.

MODALITA’ DI EROGAZIONE E RENDICONTAZIONE DEL CONTRIBUTO
Le famiglie destinatarie del sostegno economico devono presentare al Comune di residenza con cadenza trimestrale e comunque entro e non oltre il trentesimo giorno dopo il termine di scadenza del progetto la dichiarazione delle spese effettuate compilando il “Modello C” allegato al presente avviso o scaricabile anche dal sito www.socialelazio.it. La documentazione fiscalmente valida deve essere intestata al minore o ai rappresentanti legali dello stesso che hanno presentato richiesta di contributo alle spese. E’ prevista, da parte del Comune capofila la verifica delle dichiarazioni rese nonché la congruità amministrativa e tecnica in termini di ammissibilità delle spese e rispondenza alle finalità di legge.
 Il contributo alle famiglie assegnatarie viene erogato dal Comune di Nepi in qualità di Comune Capofila del Distretto sociosanitario VT5 a conclusione dell’istruttoria.